Cari amici,
vorrei esprimere sincera gratitudine a tutti coloro che dedicano tempo e risorse alle attività pubbliche locali, siano esse di carattere amministrativo, associativo, sportivo o culturale.
La connotazione che rende ancora più apprezzabile l’impegno delle donne e degli uomini nelle attività di associazioni quali AVIS, AIDO, AUSER, PROLOCO e società sportive è appunto quello di non essere retribuiti. Diverso è per le persone che si occupano delle attività amministrative, più precisamente di giunta e consiglio.
Come molti di voi sapranno, i componenti della giunta sindaco in testa e i membri del consiglio, hanno diritto ad essere retribuiti e contrariamente a quanto alcuni pensano, tale retribuzione è inalienabile. Significa che anche volendo, non è possibile rifiutare gli emolumenti.
Il costo che il comune ha sostenuto per l’anno 2020 riferito agli organi istiuzionali (missione 1) è di c.ca 30.000,00 €. la cui parte preponderante è destinata all’indennità del sindaco.
Nulla da eccepire sull’indennità del sindaco, considerate le numerose e talvolta sproporzionate responsabilità in capo alla carica, tuttavia proprio in virtù della retribuzione goduta, l’attività del sindaco e della giunta non possono essere equiparate a volontariato e pertanto devono sottomettersi al giudizio della cittadinanza. Credo di non sbagliare intendendo il ruolo del gruppo di minoranza come il mediatore tra le complesse procedure della pubblica amministrazione e un’ accettabile semplificazione che renda comprensibili le attivtà della giunta. Lo scopo principale di queste pagine è appunto il tentativo di semplificare la comprensione delle principali attività comunali e pertanto vorrei scusarmi laddove si rischi di banalizzare concetti molto più articolati.
Sono passate alcune settimane da quando il gruppo di maggioranza ha distribuito un pieghevole che illustra le attività promosse nei primi due anni di gestione del sindaco e della sua giunta. La cosa che ho più apprezzato è stata la mediocre qualità della carta e della stampa, il ché suggerisce l’auspicato autofinanziamento da parte del gruppo di maggioranza, dei pieghevoli e della loro distribuzione. Quanto ai contenuti, trovo che siano in linea con quanto annunciato nella fase pre-elettorale dall’attuale gruppo di maggioranza e considerando che la lista del candidato sindaco Superbi è stata eletta con il 65% dei voti, devo dedurre che la maggioranza dei cittadini Borgocarbonaresi non abbia ragioni per lamentarsi.
Io, invece, mi lamento.
Il territorio comunale è sporco, disordinato e trascurato. Le strade comunali sono pericolosamente danneggiate e rappresentano un rischio per la circolazione. I parchi pubblici sono brutti e indecorosamente mantenuti. La situazione della scuola materna è ancora lontana dall’essere definita e stabilizzata. Le case popolari sono in una situazione di abbandono. Durante la pandemia, le attività commerciali e le attività produttive sono state ignorate, fatta eccezione per la sospensione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico (6.000 €/anno). Ci sono ancora zone non servite dalle linee di adduzione acqua e fognature. Ma più importante di tutto, non si intravedono politiche per il contrasto all’incessante calo demografico che sta aumentando in modo vertiginoso. Basti considerare che la somma dei residenti nei due comuni estinti di Borgofranco e Carbonara nel 2001 era di 2225 unità, con un saldo negativo nel decennio successivo (2001-2011) di “sole” 78 unità, mentre nell’ultimo decennio (2011-2021) il saldo negativo è salito a 216 unità….di cui 100 unità tra il 2018 (2031 residenti) e il 2020 (1931 residenti).
Possiamo tranquillamente continuare a discutere di qualsiasi singolo provvedimento, come sterilmente avviene in occasione dei deprimenti consigli comunali, ma la questione che dovrebbe essere in cima alle priorità è la necessaria ricerca di strategie per contrastare il calo demografico, vera sfida per la conservazione della nostra comunità.
Per alcuni aspetti, il nostro comune si trova in una situazione sorprendentemente promettente. Le tre principali industrie presenti sul nostro territorio sono in fase espansiva, lo stabilimento Haemotronic è in fase avanzata di conclusione del nuovo ampliamento, lo stabilimento Eurotubi anche e lo stabilimento Unical ha in programma interessanti investimenti a breve per le linee delle caldaie industriali di grande taglia. L’industia delle costruzioni è in fortissima espansione grazie ai bonus sisma, al bonus facciate e al bonus 110% per l’efficientamento energetico e nel nostro comune sono attive due società di media dimensione e alcune società artigiane che nel complesso occupano non meno di 60-70 persone. L’indusria casearia è in forte espansione trainata dal Parmiggiano Reggiano e nel nostro comune sono attivi tre allevamenti medio-grandi che sommano c.ca 1800 bovini da latte, oltre alle altre attività legate a settore terziario e commercio. Il comune denominatore di tutte queste attività è la difficoltà a reperire addetti, condizione ottimale per favorire il flusso di persone proveninenti da altri paesi o da altre città.
La decisione di cambiare residenza per una famiglia non è certamente cosa semplice e immediata. Servono motivazioni valide e condizioni di contorno accettabili. Per le valide motivazioni, temo che il comune possa fare molto poco, ma per le accettabili condizioni di contorno…. sono certo che si possa e si debba fare molto di più.
Affrontare in modo definitivo e costruttivo il tema della scuola materna, per garantire un servizio essenziale alle famiglie, dovrebbe essere prioritario e invece si trascina tra l’indisponibilità della curia ad intervenire e la balbettante posizione della giunta incapce di affrontare la questione con energia e risolutezza come hanno fatto in passato giunte con le idee chiare (….Pieve di Coriano???).
Affrontare in modo energico il tema delle case popolari in parte ereditate dalla gestione ALER e difatto in parte inutilizzate ed inutilizzabili allo stato attuale. Una riorganizzazione di tutto il patrimonio di case popolari (Cavo, Carbonara, Borgofranco e Bonizzo) potrebbe rappresentare un’offerta di alloggi a basso costo ideale per le famiglie che volessero valutare l’ipotesi del trasferimento, ricordo a questo proposito che i fondi immobiliari (SGR) per statuto, devono investire il 4% del loro patrimonio in edilizia popolare…. qualcuno ha mai provato a contattare i fondi immobiliari e sottoporre loro il nostro caso?
Riqualificare gli impianti sportivi inutilizzati e riconvertirli per creare momenti di aggregazione e offrire servizi per il tempo libero, per esempio trasformando il campo da tennis di piazza primo maggio, attualmente succursale di discarica in campo da padel, sport/gioco in grande ascesa molto apprezzato da giovani e giovanissimi, estendendo il noleggio anche alla sera per dare vita alla piazza durante il periodo estivo.
Questi sono solo alcune delle iniziative che potrebbero e dovrebbero essere seriamente valutate e possibilmente percorse, ma come sempre si tratta di una questione di scelte e di volontà.
ab
